Accostati a Dio con piena fiducia

Accostati a Dio con piena fiducia

Ricordati che quando ti accosti a Dio ti accosti al Creatore di tutte le cose; Colui che abita l’eternità; Colui che riempie il cielo e la terra; Colui davanti al quale le nazioni sono come una gocciola della secchia, come la polvere minuta delle bilance e le isole come pulviscolo che vola; Colui che sa ogni cosa e può fare ogni cosa; l’Iddio grande e tremendo. TemiLo e trema davanti a Lui, ma accostati a Lui con piena fiducia perchè Gesù Cristo, il Suo Figliuolo, è alla Sua destra dove intercede per noi. A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen.

 

Giacinto Butindaro

 

 

Hanno rigettato l'ordine di Dio.

Hanno rigettato l'ordine di Dio.

 

 Ma ai coniugi ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito,  (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito); e che il marito non lasci la moglie. (1 Cor 7:10,11)
 
Dio ordina! Chi osa disubbidire all'ordine di Dio? Qui non troviamo un consiglio, una scelta, o punto di vista personale o teologico, NO!!! 
DIO ORDINA!!!
Ogni volta che leggo quest'ordine di Dio, penso sempre al popolo di Israele quando il Signore disse a Mosè: «prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate a quella roccia, in loro presenza, ed essa darà la sua acqua; tu farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame». Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva comandato. Mosè ed Aronne convocarono l’assemblea di fronte alla roccia, e Mosè disse loro «Ora ascoltate o ribelli; faremo uscire per voi acqua da questa roccia?» e Mosè alzò la mano, percosse la roccia col suo bastone due volte, e ne uscì acqua in abbondanza; e la comunità e il suo bestiame bevvero. Poi il Signore disse a Mosè ed Aronne: «Siccome non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agl’occhi dei figli d’Israele, voi non condurrete quest’assemblea nel paese che io le do».(NUMERI 20: 7-12)
 
Mosè ebbe un ordine di parlare alla roccia e non di colpirla col suo bastone. Questa grave disubbidienza non fece entrare Mosè nella terra promessa.   Infatti è scritto che Mosè non entrò per questo motivo(Deut. 34:4,6).  Mosè umanamente parlando,  ha subito tante sofferenze e continue lamentele da un grande popolo, ma questo non giustificò la sua azione ribelle verso l'ordine di Dio . 
Oggi molti  si sentono padroni di colpire e tollerare il peccato in mezzo alla Chiesa.  Molti pensano che Dio si lascia impietosire dal loro modo di vedere le cose, e quindi agiscono secondo la loro pietà andando contro la Bibbia, e pensano che Dio agisce a loro favore andando contro il suo ordine, cioè la sua Parola.
 
Ma ora ritornando al matrimonio abbiamo letto che Dio ordina che la moglie non si separi dal marito,  (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito); e che il marito non lasci la moglie. (1 Cor 7:10,11). Allora come mai oggi pastori trasgrediscono quest'ordine? Dovè l'ordine di Dio? Come mai i pastori accompagnano addirittura con belle preghiere coloro che passano a seconde nozze mentre il loro coniuge è ancora in vita? 
Il problema oggi siamo noi che parliamo e avvertiamo la fratellanza a non cadere vittime di queste menzogne, si, noi parliamo, invece tanti ci colpiscono con il  bastone dell'autorità andando contro l'ordine di Dio e calpestano la Parola, e sembrano apparentemente più pietosi di Dio quando parlano, ma sappiate che hanno rigettato l'ordine di Dio in mezzo alla Chiesa. 
Quando Dio ordina, bisogna ubbidire, ricordatevi che il cielo e la terra e le stelle tutto il creato hanno ubbidito al suo ordine. Gesù Cristo ha ubbidito al mandato del Padre fino ad arrivare alla morte ed essere inchiodato in croce per noi. Dunque noi che siamo stati riscattati dal mondo attraverso il suo sangue (di Gesù Cristo Suo Figlio) dobbiamo ubbidire senza dire il se, il ma, il forse, il puo darsi, il mio punto di vista ecc, NO!
 Per questo esorto tanti fratelli in seno alle Chiese di ubbidire all'ordine di Dio, come ha scritto l'apostolo Paolo,  e vi invito a pregare del continuo per le vostre mogli o mariti affinchè vi conducete insieme nell'amore  e nel rispetto di Dio. Sappiate che seguendo l'ordine di Dio significa seguire la sua volontà. 
Vi avverto invece da quelli che hanno rigettato quest'ordine, non lasciatevi sedurre dall''acqua che esce pur trasgredendo l'ordine di Dio, perchè in un altro brano della Scrittura è scritto:  Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demonî, e fatte in nome tuo molte opere potenti?  E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità. ( Matteo 7:23,24)
 
Per coloro che sono caduti vittime di questi inganni insegnati in mezzo alla Chiesa, vi esorto a ravvedervi chiedendo perdono a Dio, perchè non vi illudete i fornicatori e gli adulteri non entreranno nel regno di Dio. (1Cor. 6:9) 
 
Se esortandovi a ubbidire a l'ordine di Dio mi tocca non essere salutato o addirittura calunniato da tanti, allora giudicate voi se è giusto nel cospetto di Dio, di ubbidire a voi anzi che a Dio.  Poiché, quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiam vedute e udite.(Atti 4:19,20)
 
Ho sentito tanti tollerare l'adulterio citando il Re Davide, ma sono pochi quelli che leggono il seguito del Re Davide in (2 Samuele 12:9,17). Poi  molti dicono che queste punizioni erano legate all'antico testamento oggi invece è diverso perchè siamo sotto la grazia. Allora approfitto anche nel dirvi che a questo punto non è giusto neanche imporre la decima ai santi, visto che siamo sotto la grazia. 
 
 
Dio vi benedica
 
 
Vincenzo Di Giuseppe
 

 

E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione...

E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione...

 
 Perciò, avendo questo ministerio in virtù della misericordia che ci è stata fatta, noi non veniam meno nell'animo,  ma abbiam rinunziato alle cose nascoste e vergognose, non procedendo con astuzia né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo nel cospetto di Dio.  E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione,  per gl'increduli, dei quali l'iddio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell'evangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio, non risplenda loro.  Poiché noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù qual Signore, e quanto a noi ci dichiariamo vostri servitori per amor di Gesù;  perché l'Iddio che disse: Splenda la luce fra le tenebre, è quel che risplendé ne' nostri cuori affinché noi facessimo brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo. (2Cor 4:1,6)
 
Dunque fratelli perseveriamo come si conviene nella fede e nella Parola di Dio, sforziamoci di mantenere sempre viva la nostra fiamma, attraverso la lettura e lo studio della Parola di Dio, pregando in ogni tempo. 
 
Vincenzo Di Giuseppe
 


 

Poiché uno diventa schiavo di ciò che l'ha vinto...(2Pietro 2:19)

Poiché uno diventa schiavo di ciò che l'ha vinto...(2Pietro 2:19)

 

Poiché l'amor del danaro è radice d'ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di molti dolori.  Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose, e procaccia giustizia, pietà, fede, amore, costanza, dolcezza. (1Tim.6:10) 

Ecco cosa dice l' apostolo Pietro ; " Giacché uno diventa schiavo di ciò che l'ha vinto".(2Pietro 2:19)

Dunque fratelli non diventiamo schiavi di nulla, ciò significherebbe essere vinti e dominati. Ma rimaniamo sempre e solo schiavi di Cristo affinchè diveniamo liberi nel Suo nome.

 

 

Vincenzo Di Giuseppe

 

 

 

 

 

 


 

Il Signore è degno di gloria e di onore. 

E tutti i giorni, essendo di pari consentimento assidui al tempio, e rompendo il pane nelle case, prendevano il loro cibo assieme con letizia e semplicità di cuore,  lodando Iddio, e avendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che erano sulla via della salvazione.(Atti 2:46)

Dio vi benedica fratelli

 

 

A Dio sia la gloria

 

Se abbiamo costanza nella prova, con lui altresì regneremo

Se abbiamo costanza nella prova, con lui altresì regneremo

 

“Se abbiamo costanza nella prova, con lui altresì regneremo” (2 Tim. 2:12).

Fratelli, dobbiamo essere pazienti nell’afflizione; dobbiamo essere costanti in mezzo alle svariate prove con le quali Dio prova la nostra fede.

Il Signor Gesù rivolse queste parole all’angelo della Chiesa di Smirne: “Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perchè siate provati; e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, ed io ti darò la corona della vita” (Ap. 2:10).

Fratelli, non temete quel che dovete soffrire a motivo del nome del Signore; sappiate che a noi ci è stato dato “anche di soffrire per lui” (Fil. 1:29), ma noi siamo pieni di fiducia e siamo persuasi (come disse Paolo), “che le sofferenze del tempo presente non siano punto da paragonare con la gloria che ha da essere manifestata a nostro riguardo” (Rom. 8:18).

In mezzo alle tribolazioni noi non veniamo meno nell’animo, sapendo di avere il Signore a nostro fianco che ci sostiene in mezzo ad esse e poi che dire? Non è forse vero che Egli ci consola in ogni nostra afflizione? Certo è così, e quand’anche venissero a mancare dei consolatori Lui continuerà a consolarci. Abbiamo un Signore, che quando era sulla terra soffrì anch’egli; egli sa bene cosa significhi soffrire, piangere, essere contristati, perchè pure lui sperimentò queste cose ed è per questo motivo che egli può comprenderci appieno e venirci in aiuto.

Ah!… quante volte egli ci ha soccorso con le sue potenti consolazioni! È cosa grata a Dio che noi soffriamo facendo il bene, ma dobbiamo imparare a soffrire pazientemente e a non impazientirci nella sofferenza. Per mezzo delle sofferenze che noi patiamo a motivo di giustizia, Dio ci perfeziona e ci rende pazienti, perchè “l’afflizione produce pazienza” (Rom. 5:3) e siccome che noi tutti abbiamo bisogno di pazienza, Dio ci prova “nel crogiolo dell’afflizione” (Is. 48:10).

Fratelli, considerate quello che il Signore riserba a quelli che sono perseguitati a cagione di giustizia e allora capirete quanto valga la pena soffrire con pazienza in mezzo alla prova; Gesù disse: “Beati i perseguitati per cagione di giustizia, perchè di loro è il regno dei cieli” (Matt. 5:10) e noi abbiamo piena fiducia in queste parole. Dio ci ha “chiamati alla sua eterna gloria in Cristo” (1 Piet. 5:10), considerate quindi quale gloriosa ricchezza Dio ha preparato per noi; Egli ci ha preparato un regno eterno, che non passerà sotto la dominazione di nessun regno, un regno che non è di questo mondo; ma prima di entrare nel suo Regno dobbiamo soffrire infatti gli apostoli dissero “che dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni” (Atti 14:22) ed è giusto che sia così perchè pure Gesù soffrì molte cose prima di entrare nella sua gloria e noi come suoi discepoli dobbiamo seguire le sue orme che, noi sappiamo, conducono nel paradiso di Dio dove non ci sarà più dolore.

Siate forti fratelli, coraggio, non manca molto, perchè è scritto: “Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà” (Ebr. 10:37; Hab. 2:3), non vi perdete d’animo, la nostra redenzione è vicina. Il Re di gloria tornerà dal cielo; dal cielo che lo ha accolto (e nel quale regna alla destra di Dio) e noi aspettiamo la sua apparizione; non saremo delusi, ci rallegreremo nel contemplare la sua bellezza, lo celebreremo ancora per la sua fedeltà e con lui regneremo…se soffriamo con costanza. A lui sia la gloria in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

 

 

 

Ringrazio Dio  

Risveglio? Oppure dormire ancora!

È un grido, è un appello, è la mia voce che grida in questo tempo indirizzato a ogni singolo credente che mi conosce e non mi conosce! 
È Dio a gridare nel cuore di ognuno di noi... "Risvegliati!", "Risvegliati!", "Risvegliati tu che dormi... E Cristo ti inonderà di luce!"
Il tempo stringe fratelli, il peccato ha messo la sua cravatta, si è fatto spazio e molti dormono sonni tranquilli. Mentre noi  siamo accusati e vituperati per la causa della verità. 
È Dio stesso che si rivolge a noi e ci dice "Risvegliati. Anche se un uomo è vivo ma dorme egli non è sensibile al pericolo che si avvicina, infatti  molte persone avvolte muoiono perché dormono, chi per un incendio, altri per incidenti stradali, e altri per un malore...ecc
Ma come possiamo e in che modo dobbiamo svegliare ancora coloro che dormono profondamente in questo sonno così pesante? Abbiamo compreso chiaramente che non sempre questo risveglio è "gradito" quando si dorme tranquillamente.
Ma un risveglio a volte è fatale, è questione di vita o di morte! Una mamma può svegliare "dolcemente" il suo bambino per mandarlo a scuola; ma lo sveglierà "bruscamente" se la casa sta bruciando! Ma allora come mai non avvertite questo fuoco, questo risveglio?
 
Cosa fareste voi se ci fosse un uomo profondamente addormentato mentre la sua casa sta per crollare? E come mai alcuni stanno assistendo al crollo della loro stessa casa, del loro matrimonio, della loro comunione con Dio? E come mai molti non sentono l'urgenza di "svegliare" i peccatori e tanti fratelli che vengono indotti a peccare in tante denominazioni mentre sappiamo che stanno precipitando nell'abisso? Se non avvertiamo questa urgenza, se non facciamo questo nostro dovere, la risposta può essere una sola: anche noi stiamo dormendo!
 
Ma la sveglia di Dio sta suonando ancora questa mattina 6 aprile 2014 e ci dice: RISVEGLIATI! 
 
La Parola di Dio è la nostra forza, il nostro fondamento e la nostra sveglia. Fratello, sorella, pastore,  "Suona la tromba in Sion, dai l'allarme..." sta dicendo il Signore ai predicatori della Sua parola, date l'allarme, alzate la voce contro al peccato, e proclamate la sana Dottrina!
È fastidioso tutto questo... è meglio rimandare, dormire ancora un po'... ancora un po'... c'è ancora tempo... non è poi così tardi?
Ma da dove viene tutto questo sonno? Rispondetemi!
 
Ezechiele ebbe la visione di un grande risveglio: cap. 37 - "Possono queste ossa rivivere?" Possono essere risvegliati? Ma Dio dice: "Profetizza a queste ossa e di' loro: Ossa secche, ascoltate la parola dell'Eterno. Così dice il Signore, l'Eterno, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete."
 
Il risveglio è opera di Dio. È Dio, è per mezzo della Sua parola che ci sveglia, che ci libera dal torpore religioso, dall'aria massonizzata in mezzo alle Chiese.
RISVEGLIATI! E quel grido ti fa saltare giù dal letto, perché dal tono di voce che Egli usa capiamo che è un ordine. 
Romani 13:11 E questo tanto più dobbiamo fare, conoscendo il tempo, perché è ormai ora che ci svegliamo dal sonno, poiché la salvezza ci è ora più vicina di quando credemmo.
 
Risvegliarsi vuol dire prendere di nuovo coscienza e consapevolezza dei propri doveri nei confronti della Parola di Dio. Ossa secche: non potevano fare nulla, ma quando si risvegliarono, perché lo Spirito entrò di nuovo in loro allora si alzò un grande e poderoso esercito. Riflettete fratelli e cari amici. Io che per tanti fratelli in questi ultimi tempi sono divenuto un uomo da cui guardarsi come un malato di mente, un ribelle, amico dei terroristi, legalisti, talibani, ecc.
No, fratelli! Io sono stato risvegliato da Dio insieme ad altri fratelli che lottano per la verità, e anche questa mattina vi diciamo RISVEGLIATEVI!!! 
 
Risvegliati Chiesa del Signore, alzati come un solo uomo e "combatti" per innalzare l'Evangelo e tutti i sani insegnamenti di Gesù Cristo, in questo mondo corrotto e perverso.
 
Vincenzo Di Giuseppe
 
 

Doreen Irvine da sacerdotessa di satana a figlia di Dio

 

All’età di 14 anni, Doreen fece un netto taglio con la sua fanciullezza, vissuta in estrema povertà, abbandonandosi alla prostituzione. Poco dopo iniziò a lavorare con il nome di “Darèsto ling Diana”, diventando ben presto una nota ballerina di stripteás. Nel tentativo di colmare il grande vuoto del suo cuore, cominciò a fare abuso di alcolici e di stupefacenti, diventando così tossicodipendente.
Alcune amiche fecero conoscere a Doreen gli adoratori di Satana, ed unitasi a loro, diventò ben presto sacerdotessa. Il culmine della sua carriera satanica, ci fa vedere Doreen incoronata da regina delle streghe nere. Per brevità, citiamo solo una piccolissima parte del suo racconto di quell’orribile evento:

“Con passo sicuro m’inoltrai tra le alte fiamme, chiamando per nome il mio grande maestro. All’improvviso egli cominciò a materializzarsi davanti ai miei occhi: era una grande sagoma nera. Presi la sua mano ed andai con lui al centro del fuoco. Lì restai immobile, mentre le alte fiamme ondeggiavano intorno a me.
Il mio maestro sparì soltanto quando io ebbi completamente attraversato le fiamme e fui al sicuro. Sul mio largo vestito da strega e sui miei lunghi capelli, il fuoco non aveva lasciato nessuna traccia. Molti dei presenti erano intanto svenuti. “Salute a te Diana, regina delle streghe nere!”, gridarono allora più di mille streghe presenti.”
Più di mille streghe festeggiarono Doreen quale loro conduttrice, dopo che essa aveva dato dimostrazione delle sue capacità soprannaturali, davanti alle rappresentanti della magia nera di molte nazioni d’Europa. Oggi la vita di Doreen è radicalmente cambiata. Non abbisogna più di alcolici né di droghe, e non è più una schiava di Satana.

Tutto cominciò nel 1964

Doreen racconta: “Lessi su un manifesto che Heric Hutchins sarebbe venuto a Bristol. Questo nome non mi diceva nulla. Quando però appresi che Hutchins era un evangelista, andai su tutte le furie. Cominciai subito a strappare tutti i manifesti che vedevo sui muri delle case.

“Questi stupidi religiosi, questi frequentatori di chiesa”, ed in generale tutti i cristiani erano per me un ammasso di ipocriti. Io sapevo che l’unica via giusta era quella di vivere con Satana.
Il giorno fissato per l’evangelizzazione giunse e con esso arrivò anche Hutchins. La gente correva a schiere nella vicina hall. Presa dall’ira dimenticai i miei clienti (mi ero consacrata alla prostituzione), e mi avviai verso la hall per dirne un paio a quell’evangelista e mollargli un pugno sul naso.

Giunta nella sala, però, non mi sentivo a mio agio. Cosa aveva da cercare in quel luogo una prostituta, una tossicodipendente, una figlia di Satana?
Le forze demoniache mi tormentavano intimandomi di lasciare quel luogo. Ma quando stavo per andarmene, le luci si spensero ed una ragazza con una bellissima voce cominciò a cantare un inno cristiano. Ascoltando quelle parole, mi accorsi che qualcuno voleva veramente prendersi cura di me. Gesù voleva cambiare la mia vita.
Dopo il canto, l’evangelista disse: “Se voi non conoscete Gesù Cristo, se i vostri peccati non sono lavati con il Suo sangue, siete perduti!” Ascoltando quelle parole, balzai in piedi dicendo a me stessa: “Costui ha ragione, io sono perduta.”
Sentivo intanto in me anche la voce di Satana che mi ordinava di andar via, ma questa volta restai. Quando Hutchins si rivolse a coloro che desideravano accettare Gesù nel loro cuore, invitandoli ad andare avanti, mentre lacrime di gioia mi solcavano il viso, feci anch’io quella decisione. Ero però ancora tossicodipendente, ed il mio corpo era in rovina. Per curarmi mi feci ricoverare allora nell’ospedale più vicino.
Ben mi curavano i medici, ma mi dissero che dopo 10 anni di costante consumo di droga e di alcol, non sarei mai guarita. Secondo loro, il tempo che mi sarebbe rimasto da vivere non era molto. Nonostante questa prognosi, oggi sono ancora in vita, ed i medici parlano di un miracolo. Ora che ho la pace nel cuore, annuncio Cristo tra i tossicodipendenti e tra le prostitute.
Li avverto che quando essi, credendo di scherzare, si siedono ai tavoli spiritici o si abbandonano ad altre pratiche occulte, si lasciano assorbire da potenze malefiche, dalle quali solo Gesù Cristo può liberare.”

Doreen racconta il momento in cui sperimentò l’amore di Cristo

Guardando al passato, comprendo che Gesù mi aveva seguita col suo tenero sguardo per tutti gli anni della mia vita vergognosa. Mi aveva visto quando battevo i marciapiedi, come prostituta. Mi aveva visto nei templi di Satana e nelle congreghe di magia nera. Anche allora mi amava, anche nel mio peccato più grande. Poi un giorno mi aveva chiamata ed accolta. Il pensiero del suo amore per me mi riempiva di contrizione e di meraviglia. E ancora oggi è così.

A Betania (un centro Cristiano) Gesù mi attirò a sé. Rimosse l’amarezza dal mio cuore, lavò tutte le mie ferite per mezzo del suo amore. Cancellò gli orrori dalla mia mente e mi fece una nuova creatura. Da allora ogni cosa era nuova, era come se fossi nata di nuovo nella carne e nello spirito. L’intero mondo mi appariva meraviglioso ed io amavo tutti e tutto di questo grande e meraviglioso mondo che Dio ha creato, dal vecchio gatto rognoso sul cumulo di immondizia al fiore selvatico delle rocce.
Tutto era bello. Camminando attraverso i campi in fiore, nella foresta, il mio cuore cantava. Danzavo per la gioia per tutto quello che vedevo, per tutto quello che Gesù aveva fatto per me, che mi stava mostrando e che avrebbe fatto nel futuro.
Prima il cielo mi sembrava grigio, ora appariva come se qualcuno lo avesse lavato con acqua e sapone per renderlo più candido. Guardavo il mondo con occhi nuovi.

Un giorno, mentre riposavo a Betania, sentii la reale presenza di Gesù in un modo ancora più grande. Sentii che si avvicinava a me. Poi udii la sua voce sussurrarmi: “Tu sei una vergine pura al mio cospetto. Tu sei la mia moderna Maria Maddalena”. Papà Parker si trovava per caso vicino a me e vide l’espressione del mio volto. Egli pure sentiva che Gesù era vicinissimo. Io non me n’ero accorta della vicinanza di papà Parker, avvertivo solo la presenza del Signore e ascoltavo le sue parole. Papà mi riferì, in seguito, che mai aveva visto qualcosa del genere in vita sua. Mi disse che il mio aspetto era stato raggiante. “Chi è Maria Maddalena?” gli chiesi. Con le lacrime agli occhi papà lesse nella Bibbia come Gesù aveva cacciato sette spiriti impuri da Maria Maddalena, che era stata, anche lei come me, una ragazza di strada, una prostituta, fino a quando Gesù non era entrato nella sua vita e non l’aveva cambiata totalmente.
Piansi a lungo, pensando a quanto Maria dovette amare Gesù. Egli le aveva perdonato molto, l’aveva liberata. E Gesù aveva detto che io ero la sua moderna Maria Maddalena.
Era meraviglioso, sublime. Io ero stata come lei, una donna di strada, posseduta dai demoni e Gesù mi aveva liberato.

Gesù diveniva per me, ogni giorno più prezioso. “Una vergine pura al mio cospetto”, aveva detto Gesù. Ero colma di gioia pensando che Gesù aveva parlato proprio con me, prostituta, strega, spogliarellista. Aveva detto che ero una casta vergine al suo cospetto. In altre parole, ero stata purificata e giustificata dal suo sangue.
Gesù continuò a benedirmi. Le sue benedizioni si rinnovavano ogni mattina. Fui riempita con lo Spirito Santo, pregavo, amavo e desideravo servire il Signore. Egli era ora il Signore della mia vita, il Signore di tutto.

 

Tratto dal Blog di Gian. Tinnirello

 

 

Mi mancano le parole per iniziare a scrivervi, ma come Cristiano nato di nuovo in Gesù Cristo posso comprendere quello che state attraversando. Queste poche righe non riescono a nascondere il dispiacere e la tristezza che provo nel mio cuore quando so che tanti lottano per sopravvivere. Non voglio essere in questo caso il sapientone del momento che sappia trovare le risposte umane che non portano a nulla per chi si trova in questa situazione di malattia terminale. Ma come Cristiano pentecostale, figlio di Dio, posso esprimervi quello che il Signore mette nel mio cuore dicendovi di rivolgervi a Lui, affinché chiediate perdono per i vostri peccati e credete in Gesù Cristo come unico mediatore tra Dio e l' uomo. In queste circostanze di malattie molti vi propongono figure idolatre e visite in vari santuari per farvi trovare una falsa serenità o il miracolo. Io vorrei che voi possiate seguire la mia esortazione, rivolgetevi personalmente a Dio in preghiera ovunque vi trovate, anche in questo momento, e leggete la Parola di Dio la "Bibbia" affinché Dio vi apra il cuore per farvi comprendere il piano di salvezza che Egli ha predestinato per l' uomo mediante la morte di Gesù Cristo sulla croce risuscitandolo dai morti, affinché nel suo sangue vi sia perdono e purificazione. Non trascurate queste parole, poiché si tratta di vita Eterna per coloro che si ravvedono e chiedono perdono, ma di fuoco eterno invece per coloro che rigettano il messaggio di salvezza di Gesù Cristo.
 
Concludo citandovi dei versi del Vangelo in (Giovanni 14) rivolto ai credenti ma anche a voi in questo momento.
 
Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l'avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v'avrò preparato un luogo, tornerò, e v'accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via. Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via?  Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se m'aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto. Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta. Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m'hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?  Non credi tu ch'io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse. In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre; e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. Ancora un po', e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me ed io in voi. Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l'amerò e mi manifesterò a lui. Giuda (non l'Iscariota) gli domandò: Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo?  Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato. Queste cose v'ho detto, stando ancora con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v'ho detto. Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. 
 
Abbiate fede in Dio affinchè Lui possa guarirvi.
 
Vincenzo Di Giuseppe

Cittadini del cielo

Cittadini del cielo

Siamo pellegrini e forestieri in questo mondo di tenebre, perchè la nostra cittadinanza è nei cieli. Là infatti siamo diretti per la grazia di Dio, perchè siamo tra quei pochi ai quali Dio ha fatto trovare la via che mena alla vita. Là non ci saranno più fatiche, nè lacrime e nè dolori, perchè ci riposeremo dalle nostre fatiche e ci rallegreremo nel cospetto di Dio e del Suo Figliuolo Gesù Cristo. Continuiamo quindi a camminare su questa via fino alla fine per poter entrare nel Suo riposo. A Dio che ci ha chiamati alla Sua eterna gloria in Cristo sia la gloria ora e in eterno. Amen

 

Giacinto Butindaro


 

Dio vi ama, fratelli

Dio vi ama, fratelli

Mi rivolgo a voi fratelli nel Signore, a voi che amate il Signore Gesù Cristo: sappiate che Dio Padre vi ama, perchè Gesù ha detto: “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l’amerò e mi manifesterò a lui. …. Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui” (Giovanni 14:21,23). Rallegratevi dunque nel sapere che Colui che siede sul trono ci ama, perchè se ci ama niente e nessuno ci potrà separare dal suo amore, secondo che dice Paolo: “Poiché io son persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Romani 9:38-39).

 

A Dio che ci ama sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro


 

Quanto ci ha amati Gesù!

Quanto ci ha amati Gesù!

Quanto ci ha amati Gesù!

 

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha dato la Sua vita per noi affinché noi che eravamo morti nei nostri peccati fossimo vivificati; Lui il giusto soffrì per noi che eravamo ingiusti per condurci a Dio; Lui che abitava l’eternità assieme al Padre è disceso sulla terra diventando simile agli uomini per morire sulla croce (e poi risuscitare il terzo giorno) per noi che siamo polvere e cenere affinché ricevessimo la vita eterna e vivessimo con Lui per sempre. Quanto ci ha amati Gesù! Preghiamo Dio affinché ci renda capaci “di abbracciare con tutti i santi qual sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo, e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza” (Efesini 3:18-19).

 

A Dio sia la gloria in Cristo ora e in eterno. Amen.

Giacinto Butindaro

 


 

Siate sempre allegri..

(1Tess.5:16)

Questa allegria e prodotta in virtù della nostra comunione con Dio. Noi siamo allegri anche senza sorridere, perche questa allegrezza noi l' abbiamo nel cuore manifestandola anche ad altri mediante l' annuncio della Parola di Dio. Essere sempre allegri, significa avere uno sguardo fisso sul Signore, dipendere da Lui, servire soltanto il Signore per non essere trascinati dalla corrente di questo secolo malvagio, che spegne questa allegria portandoci alla tirannia delle cose materiali e non quelle Celesti.
 
La nostra allegria fratelli, è il risultato che ci stiamo adoperando per il campo di Dio, e non ci scoraggiamo per le avversità che incontreremo, ma riteniamo ferme le parole dellApostolo Paolo ai santi di Roma scrisse: siate allegri nella speranza, pazienti nell'afflizione, perseveranti nella preghiera; provvedete alle necessità dei santi, esercitate con premura l' ospitalità. Benedite quelli che vi perseguitano; benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono. Abbiate fra voi un medesimo sentimento; non abbiate l' animo alle cose alte, ma lasciatevi attirare dalle umili".(Romani 12:12).
 
Dunque perseveriamo in queste Parole e non perdiamoci d' animo, ma siamo sempre allegri.
 
La grazia del Signor Gesù Cristo e l' amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
 
Vincenzo Di Giuseppe
 

 

Grazie siano rese a Dio per averci salvati

Grazie siano rese a Dio per averci salvati

Grazie siano rese a Dio per averci salvati

 

Noi siamo stati salvati dalla schiavitù del peccato, dalle mani dell’avversario cioè Satana, dal presente secolo malvagio e dalle fiamme del fuoco che aspetta il peccatore sia dopo morto che alla resurrezione.
Questa salvezza, quindi, a giusta ragione è chiamata dalla Scrittura: “Una così grande salvezza” (Ebrei 2:3). Non è una cosa da poco, ma qualcosa di immenso valore che abbiamo ricevuto per la grazia di Dio, sì per la grazia di Dio, cioè gratuitamente perché non è stato in virtù di opere giuste che noi avessimo fatte che l’abbiamo ottenuta ma perché a Dio è piaciuto donarcela. Noi abbiamo dovuto solo accettarla per fede ed ora ringraziamo Dio per avercela data e ci studiamo di tenerla stretta fino alla fine dei nostri giorni per ottenere dal Signore la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. Questa sì grande salvezza, come ci dice Pietro, “è stata l’oggetto delle ricerche e delle investigazioni dei profeti che profetizzarono della grazia a voi destinata. Essi indagavano qual fosse il tempo e quali le circostanze a cui lo Spirito di Cristo che era in loro accennava, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo, e delle glorie che dovevano seguire. E fu loro rivelato che non per se stessi ma per voi ministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo mandato dal cielo; nelle quali cose gli angeli desiderano riguardare bene addentro” (1 Pietro 1:10-12). Dunque essa fu preannunciata dagli antichi profeti i quali in svariate maniere dissero che il Cristo, il Figlio di Dio, un giorno sarebbe venuto in questo mondo per offrire se stesso per la nostra salvezza. Quei profeti si domandarono quando sarebbe accaduto tutto ciò, ma fu rivelato loro che quelle cose erano per un tempo avvenire e non per il loro tempo. E così quando giunse la pienezza dei tempi, Dio mandò in questo mondo il suo Unigenito Figliuolo il quale dopo avere vissuto una vita immacolata e senza colpa alcuna, fu crocifisso per i nostri peccati. Egli, il Giusto, soffrì per noi ingiusti, per riconciliarci con Dio: Lui che non aveva conosciuto peccato fu fatto da Dio peccato affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui. Lui che non aveva peccato in sé, si caricò di tutti i nostri peccati per affrancarci da essi. L’autore di questa grande salvezza quindi è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. E’ in virtù del suo sacrificio sulla croce che noi oggi possiamo dire con assoluta certezza di essere stati salvati. Gloria al suo nome in eterno. Amen.
Vi spiego ora brevemente la nostra vita prima di essere salvati. Eravamo schiavi del peccato che era il nostro crudele padrone, che ci costringeva a servirlo e ci ripagava con la morte, l’infelicità e la paura. Il peccato era veramente più forte di noi, ci piaceva peccare, prendevamo piacere in esso. Il peccato è la trasgressione della legge, e a noi piaceva trasgredire la legge di Dio. Ma un giorno noi, credendo in Gesù, siamo stati liberati dal peccato: questa liberazione l’abbiamo sperimentata in maniera tangibile. Molti oggi si domandano come mai l’uomo è dato al male e cercano di spiegare tutto ciò con tante teorie che sono tutte false; l’unica ragione per cui l’uomo è dato al male è perché egli è schiavo del peccato che è entrato nel mondo per mezzo del primo uomo. L’uomo quindi ha bisogno di essere liberato da questa schiavitù del peccato e può esserlo solo mediante la fede in Gesù Cristo perché è solo in Lui che c’è la salvezza.
Eravamo sotto il dominio di Satana, cioè dell’avversario di Dio, che è il principe di questo mondo, quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli inducendoli a compiere ogni sorta di peccati. Il diavolo non è un mito, o frutto dell’immaginazione umana, no, ma un essere spirituale malvagio che agisce in questo mondo negli uomini e tramite di essi. E’ lui che spinge gli uomini a fornicare, uccidere, commettere adulteri, rubare, dire menzogne e a commettere ogni sorta di ingiustizia. L’uomo è in balia di questo essere malvagio, ecco perché nel mondo gli uomini sono dati al male. E noi pure un giorno eravamo tra gli uomini ribelli al servizio di Satana. Ma Dio nella sua misericordia ci ha riscattati dalla potestà del diavolo mediante la fede in Gesù Cristo. Noi che abbiamo sperimentato questa liberazione possiamo dire che non c’è niente di meglio che sapere di non essere più sotto il dominio di Satana, di questo essere così malvagio. Gli uomini quindi possono essere liberati dal dominio di Satana, e questo può avvenire solo per opera di Gesù Cristo che è Colui che ha vinto il diavolo, che lo ha distrutto morendo e risuscitando dai morti. Credendo in Gesù si viene affrancati dalla mano di Satana, dalla sua potestà. Quindi ancora una volta va messo l’accento sull’opera redentrice di Gesù Cristo.
Noi eravamo parte di questo sistema, cioè di questo mondo. I nostri interessi, i nostri obbiettivi, i nostri desideri, i nostri comportamenti erano come quelli di tutti gli altri. Avevamo quindi l’animo alle cose di questo mondo, alle cose della carne, cose che non danno la vera e duratura gioia, il cui frutto è la morte, sì proprio la morte. Tutte cose per altro vane, in verità la nostra vita era una sorta di corsa dietro il vento. Eravamo prigionieri di questo sistema, e per questo eravamo nemici di Dio come tutti gli altri. Questa è la condizione dell’uomo senza Dio. Ma un giorno me-diante la fede in Gesù siamo stati riscossi da questo presente secolo malvagio, e trasportati nel regno di Cristo. Tutto ciò sempre mediante la fede in Cristo che ha vinto il mondo, e ci ha riconciliati con Dio. Da nemici che eravamo, siamo dunque diventati amici di Dio. Ecco perché adesso non ci sentiamo più parte di questo mondo, viviamo in esso ma non gli apparteniamo più. Cristo ci ha eletti e strappati da esso. Gli uomini quindi posso essere liberati da questo perverso sistema di cose sempre mediante la fede in Cristo.
Noi eravamo su quella via che mena in perdizione, a noi ci aspettava il tormento di un fuoco non attizzato da mano d’uomo. Eravamo perduti e questa era la nostra sorte. E questo perché eravamo schiavi del peccato, di satana e di questo presente secolo che giace tutto quanto nel maligno. Eravamo veramente senza speranza e con la paura della morte che riempiva il nostro cuore. Qualsiasi tentativo di allontanarla da noi risultò inutile; non era sforzandoci di fare i bravi che potevamo essere liberati da quella paura. Bisognava essere salvati dal peccato, e difatti quando siamo stati salvati dal presente secolo siamo stati anche automaticamente salvati dalla paura di morire. Ora, per noi morire è guadagno, e abbiamo quindi il desiderio di partire da questo corpo. Come si può avere ancora la paura di morire avendo ricevuto in Cristo la vita eterna? Come si può avere ancora paura di morire essendo stati riconciliati con Dio? Ma sappiamo anche dove andremo; andremo in paradiso con il Signore. E tutto ciò, mi ripeto ma è di fondamentale importanza, SOLTANTO per la fede in Cristo Gesù. Lui infatti ha pagato appieno il prezzo del riscatto per tutti noi. Lui ci ha acquistato con il suo sangue la redenzione eterna.
A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

 

Giacinto Butindaro

 


 

 

 

 



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